13 Febbraio 2021
San Valentino e Carnevale all’insegna di cibo e fiori del Lago Maggiore.

“Un’azalea o una camelia per San Valentino possono essere un ottimo regalo, che aiuta i produttori del Lago Maggiore che hanno subìto molte perdite a causa dell’emergenza covid”, spiega Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara-Vco. “Il lockdown totale si era verificato nel periodo di massima produzione, poi si è aggiunta la diminuzione di cerimonie ed eventi e infine il maltempo dell’autunno ha fatto il resto. San Valentino può essere l’occasione per un’importante boccata d’ossigeno per le aziende che hanno vissuto la crisi. In questo momento sono in fiore le camelie e le prime azalee della varietà Indica. Ricordiamo che il florovivaismo piemontese conta numeri importanti, con una produzione di piante ornamentali di oltre 10 milioni”.

San Valentino si può festeggiare anche con del buon cibo, ricordando che questa settimana si festeggia anche il Carnevale. Sono tanti gli agriturismi che offrono menù a tema nelle nostre province, come l’Agriturismo Vignarello a Tornaco, che propone tra i suoi piatti un risotto “viola”; l’Agriturismo Al Pum Rus a Sozzago che ha preparato anche delle “love box” da asporto per gli innamorati, mentre ai tavoli servirà i turtè di Carnevale; infine L’Antico Sapore di Boca consegnerà a domicilio una simpatica box dedicata ai bambini per il Carnevale.

“Sono solo alcuni degli esempi delle proposte degli agriturismi in questi giorni di festa, invitiamo tutti a privilegiare i prodotti locali e a km0 per aiutare le aziende del territorio e gli agriturismi che tanto hanno sofferto in questi mesi”, continua Baudo. “Per salvare le imprese florovivaistiche è importante scegliere fiori italiani e sono necessari interventi urgenti e concreti su tutte le scadenze, fiscali e non, per la gestione dei dipendenti e l’accesso agli ammortizzatori sociali. Coldiretti ha chiesto indennizzi a fondo perduto per coprire i danni subiti dalle imprese e garantire la liquidità necessaria a ripartire con i nuovi cicli produttivi, esonerando il settore dal pagamento di imposte e tasse e dei contributi previdenziali e assistenziali”, conclude Baudo.

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