FAQ Coronavirus Novara-VCO

Domande e risposte per le aziende agricole

[Aggiornamento al 2 aprile 2020]

Per contatti, fare riferimento alla pagina 'CORONAVIRUS – AVVISO IMPORTANTE AI SOCI – CONTATTI UFFICI ZONA'

 

SPOSTAMENTI, TRASPORTI E ACQUISTI PER L’AZIENDA

Come posso raggiungere gli Uffici Coldiretti in queste settimane di emergenza?

Gli Uffici, pur restando pienamente operativi, sono accessibili al pubblico soltanto previo appuntamento ed in caso di comprovata necessità. Trovi tutte le info qui: https://novara-vco.coldiretti.it/news/avviso-importante-ai-soci/

 

Che cosa devo portare con me quando mi sposto?

Devi avere un'autocertificazione che giustifichi lo spostamento. Il 17 marzo il Ministero dell’Interno ha pubblicato un nuovo modello di autocertificazione in cui l'interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall'art. 1, comma 1, lettera c, del Decreto dell'8 marzo 2020, che prescrive il "divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus".

Puoi scaricare al link seguente il fac-simile aggiornato utilizzabile dal titolare, socio o coadiuvante di un’impresa agricola per comprovate esigenze lavorative.

È, inoltre, opportuno che il soggetto interessato si doti di una visura camerale dell’azienda da esibire in caso di controllo unitamente all’autocertificazione.

 

Posso continuare a lavorare nella mia azienda agricola?

Allo stato attuale non sono previste restrizioni per le attività del “settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che forniscono beni e servizi”.  L’assenza di restrizioni si deve intendere riferita alle attività di cura e sviluppo del ciclo biologico o di una fase necessaria dello stesso di carattere vegetale o animale. Questo significa che le aziende possono continuare a lavorare e spostarsi per mere esigenze lavorative, per la consegna di merci e per l’approvvigionamento di scorte e mezzi tecnici.

 

I miei fornitori (sementi, concimi, fitofarmaci, mangimi) possono continuare ad operare?

Per quanto riguarda le filiere che ne forniscono beni e servizi, si intendono le filiere che forniscono prodotti, mezzi tecnici o servizi al fine di non pregiudicare le produzioni. Quindi devono ritenersi ammessi gli spostamenti di fornitori di sementi, fitofarmaci, concimi e altri mezzi tecnici (come mangimi, etc.) e le prestazioni di servizi a favore delle imprese agricole (es. interventi veterinari; controlli di qualità dei prodotti; prestazioni tecniche agronomiche e agromeccaniche; ritiro prodotti da parte di grossisti e industria agroalimentare; ecc.).

 

Nonostante la possibilità, alcuni miei fornitori hanno chiuso. Come mai?

Si tratta di scelte private della singola azienda.

 

Posso andare ad acquistare mezzi tecnici, materiale vegetale o mangime?

Sì, perché si tratta di spostamenti strumentali all’attività primaria dell’azienda agricola: sono consentite tutte le azioni indispensabili per dare continuità all’attività di impresa nel settore primario. Ricorda che anche per questi spostamenti è necessario munirsi di autocertificazione.

 

I miei fornitori (sementi, concimi, fitofarmaci, mangimi) possono continuare ad operare?

Si, sono ammessi gli spostamenti di fornitori di sementi, fitofarmaci, concimi e altri mezzi tecnici (come mangimi, etc.) e le prestazioni di servizi a favore delle imprese agricole (es. interventi veterinari; controlli di qualità dei prodotti; prestazioni tecniche agronomiche e agromeccaniche; ritiro prodotti da parte di grossisti e industria agroalimentare; ecc.).

 

Posso spostarmi da un appezzamento all’altro?

Sì, perché si tratta di uno spostamento strumentale all’attività primaria dell’azienda agricola: sono consentite tutte le azioni indispensabili per dare continuità all’attività di impresa nel settore primario. Ricorda che anche per questi spostamenti è necessario munirsi di autocertificazione, anche per gli spostamenti a piedi e con qualsiasi mezzo, compreso il trattore. Sarebbe utile avere anche una copia di una visura camerale dell’azienda agricola.

Ricordiamo inoltre che la Forze dell’Ordine fanno controlli serrati anche sulla regolarità dell’autodichiarazione, contattando anche telefonicamente le aziende o le persone presso le quali si è diretti.

 

Posso andare in officina per la riparazione di una trattrice o macchina operatrice?

Sì, puoi far eseguire riparazioni urgenti ai mezzi agricoli o alle attrezzature necessarie per le lavorazioni agricole. Quando si arriva, muniti di autocertificazione, in officina è necessario osservare le prescrizioni circa le distanze da mantenere rispetto agli altri e ridurre al minimo la permanenza sul sito.

 

Posso chiedere l’intervento in azienda di un tecnico per riparare un trattore?

Sì, puoi far intervenire tecnici in azienda per riparare-ripristinare macchinari o impianti necessari per la prosecuzione dell’attività (ad esempio attrezzature di stalla, macchine per la distribuzione degli alimenti, irroratrici, ecc.). Occorrerà mantenere le distanze minime dai tecnici che intervengono.

 

Posso andare a prendere delle manichette per l’irrigazione dei campi per rifare una tubazione?

Secondo il DPCM occorre garantire lo svolgimento di attività necessarie per non pregiudicare le produzioni, ma il materiale per l’irrigazione in questa stagione non appare determinante. Tuttavia, se le tecniche di coltivazione per le produzioni che si vanno a seminare-piantare in questo periodo prevedono la posa della manichetta, si ritiene che lo spostamento per l’approvvigionamento di tale materiale sia consentito. Ricorda che anche per questi spostamenti è necessario munirsi di autocertificazione.

 

Il veterinario può venire nella mia azienda?

Sì, non ci sono limitazioni per gli interventi veterinari.

 

Come smaltisco mascherine e Dpi?

I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) utilizzati all’interno di attività economiche produttive, per la tutela da COVID-19, quali mascherine e guanti, devono essere assimilati agli urbani ed in particolare devono essere conferiti nel rifiuto indifferenziato al fine della raccolta da parte del soggetto gestore del servizio rifiuti, in coerenza con le indicazioni della scheda allegata predisposta dall’Istituto Superiore della Sanità.

E’ inoltre consigliabile, in coerenza con le indicazioni dell’ISS, chiudere a scopo cautelativo in doppio sacchetto il rifiuto indifferenziato, onde evitare rotture accidentali che possano essere fonte di preoccupazione.

 

In caso di dubbi su comportamenti e regole a chi posso rivolgermi?

Alle Prefetture in virtù delle competenze assegnate al Prefetto dal DPCM 8 marzo 2020.

 

COMMERCIO ALL’INGROSSO

Il commercio all’ingrosso è libero?

Sì, ma sussistono problematiche logistiche e di attenzione sanitaria, come la chiusura parziale o totale (situazione in evoluzione) dei valichi e le restrizioni da e per l’Italia in generale. In riferimento al commercio estero e anche interno, Coldiretti insieme al Governo sta cercando di risolvere o attenuare le criticità.

 

VENDITA DIRETTA

Posso fare vendita diretta ai mercati?

Dipende qual è la tua produzione: sono aperti ed autorizzati solamente i mercati in cui si vendono prodotti alimentari.

 

Posso effettuare vendita diretta presso la mia azienda?

Dipende dai prodotti che metti in vendita: sono sospese le attività commerciali di vendita al dettaglio ad eccezione della vendita di prodotti alimentari.

 

I punti vendita delle aziende agricole sono soggetti a restrizioni o limitazioni di giorni/orario di apertura?

No, non sono previste particolari restrizioni o limitazioni.

 

Posso fare consegne a domicilio? E devo avere sempre con me l'autocertificazione?

Si, se produci beni alimentari, naturalmente sempre nel rispetto delle norme igienico sanitarie in vigore per garantire la sicurezza delle persone.

L'autocertificazione è sempre comunque necessaria per giustificare qualunque spostamento.

 

SETTORE VITIVINICOLO

Posso vendere al dettaglio il vino o la birra che produco?

Le bevande prodotte dagli imprenditori agricoli, compresi vino e birra, appartengono al più ampio novero dei generi alimentari per i quali sono consentite le attività di vendita al dettaglio. Dunque sì, puoi vendere sia il vino che la birra che produci

 

Per il settore vitivinicolo per l’impianto dei vigneti ed il rispetto delle scadenze degli impianti e per le successive comunicazioni ed i collaudi delle domande di Ristrutturazione vigneto vi sono spostamenti dei termini ?

Al momento vi è una richiesta circostanziata da parte di Coldiretti al Ministero dell’Agricoltura per un congruo differimento dei termini. Ogni azienda che ha delle necessità non esiti a contattare gli uffici zona per i chiarimenti necessari. Sarà cura degli uffici inviare notizie aggiornate non appena disponibili.

 

SETTORE FLOROVIVAISTICO

Ho un garden/vivaio, posso tenere aperto?

È  consentita la vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai.

La vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita. L'art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro, tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “01”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore.

(Modifica del 27/3/2020. In precedenza era "Non è possibile l’accesso nei cosiddetti "garden" da parte del pubblico per l’acquisto dei prodotti florovivaistici ivi coltivati e/o dei connessi beni commerciali ivi posti in vendita. Viceversa per quanto concerne l’attività vivaistica, se il soggetto acquirente è un imprenditore agricolo, allora non sono previste specifiche limitazioni se non la necessità di rispettare le adeguate norme igienico sanitarie di recente introduzione.")

 

Posso effettuare prestazioni di manutenzione del verde?

Le imprese florovivastiche possono effettuare lavori di manutenzione del verde in esecuzione di rapporti contrattuali intrapresi prima dell’entrata in vigore del DPCM, che rendano necessari per l’imprenditore spostamenti fuori azienda.

 

Per il settore floricolo sono previste delle misure specifiche?

Sono in corso le analisi dei danni subiti dalle aziende; gli Uffici Zona stanno contattando le aziende florovivaistiche per compilare un’autocertificazione dei danni subiti ed iniziare a quantificare i problemi.

 

 Posso vendere piantine da orto?

È possibile vendere le “piantine” da orto, ovvero materiale vivaistico per orticoltura, con consegna a domicilio anche a privati se si effettua consegna a domicilio.

 

AGRITURISMI

Posso svolgere attività ricettiva? 

Le strutture ricettive possono proseguire la propria attività ma esclusivamente per le persone autorizzate a spostarsi secondo le previsioni normative vigenti. L’ospitalità deve avvenire previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività, esclusivamente nei casi in cui siano ospitate persone impegnate in attività funzionali ad assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.

 

Posso svolgere attività di ristorazione nel mio agriturismo?

L’attività di ristorazione nella sua forma classica è sospesa. Alle strutture agrituristiche, in deroga alle normative regionali, è consentito effettuare il servizio di consegna pasti a domicilio. Tale attività può essere effettuata previa comunicazione alla Prefettura e nel rispetto delle norme di carattere igienico-sanitario.

Rimane valida l’osservanza dei criteri di connessione tra attività agricola e agrituristica quanto alla preparazione e somministrazione di pasti e bevande (es. numero massimo pasti giornalieri; tipologia di prodotti extraziendali con cui eventualmente integrare quelli di produzione aziendale; ecc.).

 

ZOOTECNIA

 Per la gestione della BDN zootecnica, come posso procedere?

Il Ministero competente ha in previsione di adottare un provvedimento urgente che, in via eccezionale, per il periodo del coronavirus preveda la sospensione dell'applicazione delle sanzioni a carico di proprietari e detentori di animali per il ritardo degli adempimenti previsti dalla normativa. Attenzione: ad oggi non è ancora emanato tale provvedimento.

 

Posso trasportare prodotti aziendali, animali vivi, alimenti per animali?

Per gli animali non destinati ad attività riproduttive e zootecniche: potranno essere trasportati solo per esigenze connesse alla salute e al benessere (esempi: rientro nel luogo usuale di detenzione;  spostamenti presso struttura veterinaria atti a garantire le cure veterinarie necessarie).

Sono, vietati, tra gli altri, gli spostamenti destinati alla movimentazione degli animali per finalità ludico ricreative e per addestramento.

Per gli animali destinati ad attività riproduttive e zootecniche è invece consentito lo spostamento degli animali da e verso le stazioni di monta, centri di inseminazione e centri di produzione di embrioni. Ricorda che anche per questi spostamenti è necessario munirsi di autocertificazione.

È possibile spostare i capi per esigenze di pascolo.

 

Le analisi del latte (i c.d. cedolini) per il premio specifico vanno comunque fatte?

Si, al momento non c’è nessuna deroga. L’attività dei laboratori continua, e da verifiche fatte con ARAP anche le APA dovrebbero continuare con i soliti prelievi. Se ci fossero problemi, segnalateli immediatamente all’Ufficio Zona.

 

PRODOTTI FITOSANITARI E DOCUMENTI

In questi giorni mi scade il Certificato di abilitazione all’acquisto e all’uso dei prodotti fitosanitari (c.d. patentino). Come posso fare?

In attesa di conferme, una prima verifica con la Regione ha sostanzialmente fatto emergere una condivisione rispetto alla proroga prevista dal decreto Cura Italia (Decreto Legge n. 18/2020 all’art. 103, comma 2, prevede: Tutti i certificati, attestati, permessi, cessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio ed il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.) anche per i certificati di abilitazione all’uso dei prodotti fitosanitari.

Al riguardo sono in corso degli approfondimenti, in termini di conferma, con il Settore legislativo della stessa Regione.

Parallelamente si conferma che, a livello nazionale, è stata formalmente avanzata richiesta, attraverso la Commissione Politiche Agricole, affinché sia concessa una ulteriore proroga, in termini di validità dei certificati in questione, al 31/12/2020, vista la sospensione dell’attività didattico-formativa.

Si precisa che la proroga della validità al 15 giugno 2020 è da intendersi applicabile anche agli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici

 

FAQ IN MATERIA PREVIDENZIALE AGRICOLA

L’indennità di € 600 è prevista a favore di artigiani, commercianti, autonomi agricoli iscritti all’AGO?

Si è prevista un indennità su base mensile per la durata dell’emergenza, per tutti i lavoratori autonomi ma anche per i liberi professionisti titolari di partita iva alla data del 23/02/2020 e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

 

Devo presentare domanda per richiedere l’indennità?

Si, va inoltrata relativa domanda all’ INPS.  E’ previsto un budget di spesa , l’ INPS provvede al monitoraggio delle domande inoltrate. Al momento non abbiamo ancora elementi per definire le modalità per la domanda.

 

Per quanto tempo mi spetta l’indennità?

E’ su base mensile fino alla conclusione dell’emergenza; al momento è prevista per marzo ed aprile.

 

Sono un pensionato ancora in attività e iscritto nei relativi elenchi INPS  dei lavoratori autonomi agricoli, mi spetta l’ indennità?

No, se si è titolari di pensione non spetta l’ indennità di € 600.

 

L’ indennità è assoggettata all’IRPEF?

No, è una prestazione che non concorre alla formazione del reddito.

 

Ci sono tempistiche da rispettare per la presentazione della domanda di indennità?

Al momento non ne sono previste, si è in attesa delle circolari applicative INPS.

 

Sono un operaio agricolo a tempo determinato, mi spetta l’indennità?

Si, l’ indennità spetta anche ai lavoratori del settore agricolo a tempo determinato a patto che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro effettivo in ambito agricolo nel 2019 e che non siano titolari di pensione.

 

Sono lavoratore autonomo agricolo ed ho svolto giornate da lavoro agricolo giornaliero, mi spetta la doppia indennità?

No, le varie indennità non sono tra loro cumulabili e non sono riconosciute ai percettori del reddito di cittadinanza.

 

Sono un dipendente agricolo e devo presentare la domanda di disoccupazione agricola entro il 31/03/2020 ma non posso uscire di casa, perdo il diritto?

Il termine per la presentazione delle domande finalizzate all’ottenimento dell’indennità di disoccupazione agricola relative al 2019, è prorogato al 01 giugno 2020 (rispetto all’ordinaria scadenza del 31/03/2020).

 

Non mi hanno riconosciuto l’accompagnamento e voglio presentare ricorso amministrativo , entro quando l’ avvocato deve presentare l’istanza?

Dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020, il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto. Sono altresì sospesi, per il medesimo periodo di cui sopra e per le medesime materie ivi indicate, i termini di prescrizione.

 

Se ho contratto il virus in occasione di lavoro che tutele ho?

Nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’INAIL che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato. Le prestazioni INAIL nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro, sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro.

 

Mi spetta il congedo anche se sono un lavoratore autonomo?

Si viene riconosciuta un’ indennità pari al 50% della retribuzione media convenzionale giornaliera stabilita annualmente per legge in base alla tipologia di lavoro svolto.

 

FAQ GESTIONE DIPENDENTI

È prevista cassa integrazione per i dipendenti che  sono costretti a rimanere a casa?

Sì, sia per i tempi determinati che per i tempi indeterminati, è prevista la cassa integrazione nei limiti di spesa stabiliti dal nuovo decreto, per un limite massimo di nove settimane. Stiamo attendendo indicazioni operative in merito.

 

La cassa integrazione può essere estesa anche ai dipendenti assunti dopo l’entrata in vigore del decreto?

No, potranno farne richiesta solo i dipendenti già in forza, dal 23 febbraio 2020 in poi

 

Ci sono altre indennità per gli operai agricoli a tempo determinato?

Sì, gli operai agricoli a tempo determinato non pensionati che nel 2019 hanno lavorato per almeno 50 giornate, è riconosciuta un’indennità di € 600,00 una tantum da parte dell’ INPS, con modalità ancora da definire.

 

È possibile far fare le ferie ai dipendenti a tempo indeterminato in questo periodo?

Sì, sempre e comunque concordando il periodo con il lavoratore

 

Possono essere avviate procedure di licenziamento?

L’unica causa di licenziamento dall’entrata in vigore del decreto è il licenziamento individuale per motivi disciplinari.

Ogni altra forma di licenziamento è esclusa dall’entrata in vigore del  decreto e fino ai due mesi successivi.

 

Che documentazione devono portare con sé i dipendenti che si recano  al lavoro?

Devono avere il modulo di autocertificazione che attesta che il motivo di spostamento dalla propria abitazione è lavorativo, si consiglia comunque di portare con sé anche una copia dell’assunzione

 

I coadiuvanti devono portare con se’ l’autocertificazione?

Sì.

 

Ci sono proroghe anche per il pagamento dei bollettini relativi ai contributi domestici?

Sì, il pagamento del  I trimestre 2020 in scadenza il 10 aprile, è stato prorogato al 31 maggio 2020

 

PAC E CONTRIBUTI ALLE AZIENDE

La scadenza della domanda PAC verrà spostata?

Si, l’Unione Europea ha già autorizzato uno slittamento della scadenza dal 15 maggio al 15 giugno. Ricordiamo comunque che è importante far avere il prima possibile il brogliaccio agli uffici; che è possibile inviare via mail o via posta.

 

Ho sentito che aumentano l’anticipo PAC, è vero?

Si, nel Decreto Cura Italia è previsto l’aumento dal 50% al 70% dell’anticipo PAC che dovrebbe essere erogato entro fine luglio (come per il 2019). Vi terremo informati sulle procedure per richiederlo, in quanto è una richiesta volontaria.

 

SETTORE FISCALE: SCADENZE E CONTRIBUTI

Il modello 730/2020 è prorogato?

Si, il modello 730 è stato prorogato fino al 30.09.2020

 

E’ possibile sospendere il pagamento dei mutui e dei finanziamenti?

Per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

Sono in uscita in queste ore le norme che prevedono aiuti e proroghe per le scadenze fiscali. Questa sezione verrà aggiornata appena possibile.

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Come si sta muovendo Coldiretti in queste settimane di emergenza?

Abbiamo chiesto alle Istituzioni competenti misure straordinarie a sostegno del settore agricolo. Fra i punti in discussione c’è l’istituzione di un Fondo da destinare:

  • al riconoscimento di contributi per la copertura, totale o parziale, degli interessi passivi dei finanziamenti erogati dalle banche per la ristrutturazione dei debiti;
  • alla copertura dei costi sostenuti per interessi maturati negli anni 2018 e 2019 su mutui bancari contratti dalle imprese;
  • alla concessione di mutui a tasso zero, della durata non superiore ai 15 anni, finalizzati all'estinzione dei debiti bancari in essere al 31 gennaio;
  • al sostegno delle filiere in crisi;
  • con specifico riguardo delle aziende agrituristiche, contributo straordinario per ogni mancata presenza.

 

Posso fare la mia parte per tutelare e valorizzare il Made in Italy?

Certo! Coldiretti ha lanciato la campagna “Mangia italiano” sui social: tutte le aziende agricole sono invitate a condividere i post e le informazioni che Coldiretti pubblica con regolarità e a creare contenuti (post e stories su Instagram e Facebook) utilizzando l’hashtag #MangiaItaliano, così da mantenere alta l’attenzione del consumatore verso il cibo italiano: genuino, sicuro e buono.