2 Febbraio 2021
Da febbraio nuova etichettatura con indicazione “Made in Italy” sui salumi.

Con febbraio entra in vigore l’obbligo di registrare in etichetta l’indicazione di provenienza su sui salumi. È infatti scaduta il 31 gennaio la proroga di due mesi concessa dal Ministero dello Sviluppo economico per la piena applicazione del Decreto interministeriale sulle Disposizioni per “l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”. Un momento importante perché arriva in questo periodo di grande crisi, una scelta utile per aiutare a scegliere l’82% degli italiani che con l’emergenza Covid vogliono portare in tavola prodotti Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio, come conferma un’indagine Coldiretti/Ixe’.

“L’entrata in vigore dell’obbligo di indicare ‘Made in Italy’ in etichetta sui salumi è un momento di svolta per i nostri produttori, duramente colpiti dal crollo dei prezzi dei maiali e dal contemporaneo aumento di quelli delle materie prime per l’alimentazione degli animali – commenta Sara Baudo, allevatrice e presidente di Coldiretti Novara - Vco. “Le quotazioni pagate agli allevatori di maiali sono crollate del 38% durante la pandemia. In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza, e va in questa ottiva l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine, che andrebbe fatto per tutti gli alimenti, per combattere la concorrenza sleale”.

“Il provvedimento è importante per garantire trasparenza nelle scelte dei consumatori” – spiega Francesca Toscani, direttore di Coldiretti Novara – Vco – “che, secondo i nostri dati, almeno una volta alla settimana decidono di portare in tavola salumi. Questo è sicuramente un passo aventi molto importante per la filiera suinicola, che va valorizzata costruendo con le agroindustrie presenti sul territorio delle filiere di qualità per valorizzare i nostri salumi".

Il decreto sull’etichettatura dei salumi prevede che i produttori indichino in maniera leggibile le informazioni relative a:

• “Paese di nascita: nome del paese di nascita degli animali;
• “Paese di allevamento: nome del paese di allevamento degli animali;
• “Paese di macellazione: nome del paese in cui sono stati macellati gli animali.

• Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”.

• Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: nome del paese”.

“Per scegliere salumi ottenuti da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia basterà cercate la presenza esclusiva della scritta Origine Italia o la dicitura “100% italiano, anche se è possibile che ancora per qualche tempo si trovino etichette diverse perché è consentito lo smaltimento delle scorte”, spiega Toscani.

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