23 Marzo 2020
Coronavirus: tutta la filiera lattiero casearia deve fare la sua parte per evitare danni e speculazioni sul settore.

Anche Coldiretti Novara – Vco si unisce alla denuncia portata avanti su tutto il territorio piemontese per portare l’attenzione sulle speculazioni sul prezzo del latte. “I nostri allevatori hanno cercato di venire incontro alle necessità di ridurre la produzione, anche se in questo periodo è molto difficile perché è il periodo di picco produttivo degli animali, dopo la stagione dei parti. A questo punto è necessario che tutta la filiera lattiero casearia faccia fronte comune e si evitino ingiustificate riduzioni del prezzo del latte pagato agli allevatori”, afferma Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara – Vco.

“Anche la conversione dei bovini da latte per destinarli alla carne è difficile: i prezzi sono crollati e i macelli sono oberati di lavoro anche perché stanno lavorando tutti con maggiori difficoltà dovute all'emergenza. A questo punto sarebbero insostenibili ed inaccettabili anche le richieste di riduzione del prezzo del latte pagato agli allevatori mentre i supermercati vengono presi d’assalto. Proprio in questi giorni alcune realtà industriali del Piemonte hanno confermato, anche pubblicamente, aumenti delle vendite. Invitiamo la parte industriale, in un momento così difficile, a fare uno sforzo per generare nuove sinergie per sopperire a eventuali necessità e non esclusivamente a ragionare sulla riduzione del prezzo, come, purtroppo, temiamo stia accadendo. Chiediamo inoltre un atto coraggioso di solidarietà a quelle industrie piemontesi che continuano ad importare latte dall'estero per sostenere l’economia del nostro Piemonte, sospendendo tali importazioni in un momento così difficile per il Paese”, conclude Baudo. 

Il Piemonte è tra le prime regioni, a livello nazionale, per la produzione di latte con 10 milioni di quintali annui, circa 2000 aziende produttrici tra le più professionali al mondo e 51 specialità di formaggi.