2 Gennaio 2008
COLDIRETTI NOVARA VCO, COTECHINO E SPUMANTE HANNO FESTEGGIATO IL CAPODANNO. DOVE? IN AGRITURISMO!

Meno salmone e più cotechino nel cenone di San Silvestro consumato a Novara e nel Vco.
Ancora una volta si è dunque confermata la tendenza alla “territorialità”, già evidenziata per il pranzo di Natale, anche se a Capodanno molti hanno scelto di festeggiare fuori casa, con un ottimo riscontro di presenze soprattutto negli agriturismi delle due province.
 
I piatti tipici più gettonati? In Piemonte e nel Novarese sono stati i tradizionali agnolotti, le paste fatte in casa ma anche i risotti preparati in mille modi. E poi, come detto, cotechini e zamponi ad accompagnare le tradizionali lenticchie, con un consumo record di 8 milioni di chili in Italia.
Ed anche lo champagne è stato un po’ il grande sconfitto di questo “ritorno al territorio”, con un consumo record di spumante in Piemonte e nelle nostre province, ma anche nel resto d’Italia, del quale nel corso delle feste di fine anno, tra case private, ristoranti, piazze e luoghi di intrattenimento, ne sono state consumate 80 milioni di bottiglie con una prevalenza schiacciante delle produzioni italiane rispetto allo champagne.
 
Anche all'estero la predilezione per lo spumante made in Italy è cresciuto in maniera molto significativa (+22 per cento) con un consumo di ben 50 milioni di bottiglie, in prevalenza in Germania e negli Stati Uniti.
Nonostante i rincari denunciati dal Codacons del 12 per cento per il pandoro e del 9 per cento per il panettone i due dolci tipici delle feste di fine anno  sono risultati immancabili sulle tavole con circa 100 milioni di esemplari acquistati durante le feste.
 
Di certo, le prime “vittime” della crisi economica sono stati i prodotti stranieri di più caro prezzo, come il caviale e sostituti le cui importazioni di sono ridotte del 7,5 per cento per effetto di un aumento del 17 per cento dei prezzi medi.
 
Complessivamente, per festeggiare il Capodanno gli italiani hanno portato sulle tavole cibi e bevande per un valore  di 2,8 miliardi di euro: “Dati positivi – commenta da Novara il direttore di Coldiretti Diego Furia - se consideriamo il fatto che le scelte sono cadute, come abbiamo evidenziato, soprattutto sui prodotti nazionali: è una positiva inversione di tendenza rispetto alle mode ormai desuete che, negli anni trascorsi, hanno portato in auge l’agroalimentare d’importazione.
Orta il “tipico e genuino” fa breccia anche e soprattutto nelle preferenze delle nuove generazioni, che cenano tra amici prediligendo la tranquillità della campagna e degli agriturismi al ritmo frenetico delle città e delle discoteche. Un modo diverso e interessante di trascorrere un momento di festa”.
 
Anche la scelta dell’agriturismo è sempre più innovativa: a differenza delle altre destinazioni, infatti, l'alloggio in queste strutture viene solo raramente scelto ricorrendo alle agenzie di viaggio, mentre prevalgono nettamente la ricerca internet, guide o pubblicazioni specializzate e il passaparola informatico oltre che le precedenti esperienze personali. Anche qui, “giovani tendenze”.