1 Aprile 2020
Bene la proroga sull’etichettatura d’origine, così i prodotti italiani e piemontesi resteranno più tutelati

È stato firmato in settimana dai Ministri delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, il decreto ministeriale che prolunga i provvedimenti nazionali che prevedono l’indicazione di origine nelle etichette per  riso, grano per la pasta e pomodoro nei prodotti trasformati in vigore oltre il 1° aprile, data di entrata in applicazione del regolamento europeo 775 del 2018.

“Il provvedimento è di particolare interesse per le nostre province perché prevede che sull'etichetta del riso continuino a essere indicati il paese di coltivazione, il paese di lavorazione e quello di confezionamento. Se le tre fasi avvengono nello stesso Paese è possibile utilizzare la dicitura ‘Origine del riso: Italia’”, spiega Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli – Biella con delega al settore risicolo.

Commenta Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara – Vco: “Un risultato positivo, e fortemente sostenuto da Coldiretti che ha promosso la campagna #MangiaItaliano e che ha dato vita, oltretutto, insieme a Filiera Italia ad una alleanza salva spesa Made in Italy. Un segnale inviato anche grazie alla raccolta firme dello scorso autunno per cui Coldiretti, insieme a Campagna Amica, è stata promotrice dell’iniziativa dei cittadini europei che ha raccolto oltre 1,1 milioni di firme in 7 Stati membri e che chiede di estendere l’obbligo di indicazione della materia prima in tutti gli alimenti, promossa con il sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza europee. Nella nostra regione abbiamo raccolto oltre 100 mila firme per salvaguardare le produzioni Made in Piemonte facendo un vero e proprio fronte comune per la trasparenza che non può essere più ignorato da una Ue che ha avuto sinora un atteggiamento incerto e contraddittorio, obbligando a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero. L’origine in etichetta è una misura fondamentale per sostenere il Made in Piemonte, soprattutto oggi per quanto riguarda il riso e i prodotti lattiero caseari, ancor più in un momento difficile come questo che stiamo vivendo in cui dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza”.