“Consapevoli della particolare importanza che l’attività apistica riveste per le province di Novara e Vco, va accolta con attenzione la notizia della prossima disponibilità di un nuovo formulato anti-varroa le cui caratteristiche sono state anticipate nei giorni scorsi in anteprima per Coldiretti”.
Lo annuncia Aldo Isotta, segretario di zona Coldiretti di Borgomanero sottolineandone l’importanza, “dato che la varroa, in Italia come nel mondo, è uno dei principali fattori di moria delle api: e il problema è molto sentito anche nelle nostre due province”.
Oltre 380 sono i soggetti dediti all’apicoltura nel Novarese, altrettanti nel Vco: tra questi, si distingue un consistente numero di imprenditori altamente professionali, che si distinguono nel panorama nazionale per la produzione di miele di qualità, tra cui quelli di castagno, acacia, millefiori, rododendro (in particolare nel Vco) e altre varietà.
Il prodotto antivarroa, che può essere impiegato sia in apicoltura convenzionale che biologica, è a base di acido formico sottoforma di gel all’interno di strisce biodegradabili (nome del formulato commerciale Maqs – Mite Away Strips Quick). L’attenzione per l’apicoltura del territorio è importante per Coldiretti: l’organizzazione agricola sta portando avanti al fine di tutelare il settore dell’apicoltura, che è di estrema importanza per l’agricoltura non solo per la produzione di miele ma anche per l’effetto positivo che le api arrecano allo sviluppo delle colture con l’impollinazione.
L’interesse per l’arrivo sul mercato di un nuovo farmaco antivarroa dipende dal fatto che attualmente in Italia si registra un fenomeno di farmaco resistenza da parte dei pochissimi prodotti per la lotta alla varroa in commercio e non sono disponibili strumenti adeguati di difesa contro il parassita che determina, ogni anno, danni economici rilevanti agli apicoltori.
L’incontro, che è avvenuto alla presenza di una rappresentanza di apicoltori professionisti associati a Coldiretti, ha avuto lo scopo di far conoscere le caratteristiche del prodotto e le sue modalità d’impiego in quanto richiede il rispetto di tutta una serie di indicazioni sul piano tecnico perché sia usato correttamente e risulti efficace senza danni per le api.
Ciò ha consentito agli apicoltori di chiarire molti dubbi sulle modalità di impiego e sull’efficacia del prodotto che può essere impiegato anche in apicoltura biologica perché il sacchetto di plastica che contiene l’acido formico è biodegrabile in quanto composto da amido e zucchero.
Le strisce biodegradabili possono essere o smaltite come compostaggio oppure possono essere tranquillamente lasciate all’interno dell’arnia senza alcun problema, fino al successivo trattamento. Prima di iniziare il trattamento antivarroa, l’apicoltore deve quantificarne la presenza negli alveari ricorrendo ad uno dei metodi di rilevazione del parassita. I tecnici hanno suggerito di ricorrere ad un contenitore riempito di zucchero a velo nel quale é rinchiuso un campione di api che deve essere agitato, aspettando un po’ di tempo per verificare quanti esemplari di varroa cadono sul fondo. Il trattamento andrebbe effettuato su tutti gli alveari non solo a livello aziendale, ma coinvolgendo anche le aziende dell’area territoriale circostante. Le api vanno trattate tutte nello stesso momento.
Il prodotto arriverà sul mercato a luglio e sarà distribuito dalla società Filozoo (sito Internet http://www.filobee.it/) che ha sede a Carpi (Modena). Coldiretti ha chiesto al Ministero della Salute, di velocizzare i tempi di autorizzazione del prodotto - che sarà ufficialmente presentato da Basf e Nod in due eventi a luglio a Roma e a Milano – al fine di consentirne l’impiego già nel mese di luglio. C’è interesse da parte dei Consorzi Agrari a supportare la distribuzione del prodotto ed ad informare gli apicoltori sulle corrette modalità d’impiego del prodotto.
