7 Gennaio 2008
COLDIRETTI NOVARA VCO, NEL 2008 ARRIVANO I “FARMERS MARKET” PER COMBATTERE IL CARO PREZZI E GARANTIRE GENUINITA’

“Il 2008 sarà un’anno importante, non solo per gli impegni che attendono la Coldiretti a livello nazionale e territoriale, ma per tutta la nostra società, alle prese con una situazione economica che vede la necessità di monitorare e tenere sotto controllo i rincari del settore agroalimentare che penalizzano imprese agricole e cittadini consumatori”.
Lo dice il direttore della Coldiretti interprovinciale Diego Furia nell’affrontare il delicato argomento dei prezzi “al consumatore” dei prodotti agroalimentari: “Il dato di fatto è l’estrema dipendenza dei mercati al dettaglio da “fattori esterni”, che possono concorrere all’aumento dei prezzi come si è verificato in maniera più che evidente in occasione dello sciopero di dicembre dei mezzi di trasporto.
Una soluzione è stata individuata dalla nostra organizzazione nei cosiddetti “farmers market, ovvero i mercati gestiti direttamente dalle imprese agricole che, grazie alla mobilitazione intrapresa da Coldiretti, diverranno quest’anno una realtà effettiva”.
 
Il riferimento del direttore Furia è sulla Gazzetta Ufficiale del decreto che istituisce anche in Italia i mercatini degli agricoltori, i cosiddetti farmers market.
Il provvedimento, atteso dalla Finanziaria dello scorso anno, dà la possibilità ai Comuni di avviare mercati gestiti dagli agricoltori localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.
Nel corso del 2008 potrebbero dunque essere avviati in Italia 400 mercati con la partecipazione esclusiva di 8 mila aziende agricole in grado di offrire prodotti alimentari con la con migliore convenienza nel rapporto tra prezzi e qualità.
“Un’opportunità importante anche per il nostro territorio, il cui “paniere agroalimentare” è ricco di prodotti tradizionali e genuini, già noti e preferiti dai molti consumatori che si recano sempre più spesso in azienda agricola per i loro acquisti”
 
Secondo un sondaggio condotto sul sito www.coldiretti.it, la principale motivazione che spinge ad acquistare direttamente dagli agricoltori è il risparmio con il 30 per cento, ma non meno importanti sono il rapporto diretto tra produttori e consumatori che consente di conoscere il prodotto (25 per cento), le garanzie di freschezza, qualità e genuinità del prodotto (24 per cento), la salvaguardia delle tradizioni e della cultura enogastronomica del territorio (12 per cento) e infine con il 9 per cento il minore inquinamento, risparmio di energia e difesa dell'ambiente e del clima per il consumo di prodotti locali che non devono essere trasportati (a "chilometro zero").
I “farmers market” sono una realtà concreta e di successo in diversi paesi stranieri come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dove il fenomeno è in rapida espansione.
 
“Proprio negli Usa, questi nuovi mercati hanno registrato una crescita del 53 per cento negli ultimi dieci anni, una positiva risposta alle tendenze di globalizzazione. Da queste premesse occorre partire per predisporre quel’adeguata azione di informazione e sensibilizzazione che, come Coldiretti, metteremo in campo da qui ai prossimi mesi”.